Google Esperimenti Sui Contenuti. Vediamo cos’è.

Posted by on set 5, 2012 in Blog | No Comments

Sicuramente molti di voi (cioè di quelli che fanno il mio stesso mestiere) avranno in questi giorni ricevuto una mail da Google, intenta a esporre agli utilizzatori dei suoi software web di statistica le nuove implementazioni di Google Analytics.
In particolare vorrei soffermarmi su un aspetto fondamentale che mi è sembrato sin da subito molto interessante, specialmente per chi, come il sottoscritto, è sempre alla ricerca di sperimentazioni per quanto riguarda web marketing, SEO e strutture di siti internet.

Vediamo di cosa si tratta. Nella sua mail esplicativa Google lo chiama “Esperimenti Sui Contenuti” e possiamo verificarne l’effettiva implementazione andando direttamente nella dashboard di Analytics sotto la voce Contenuti.

Come funziona Google Esperimenti Sui Contenuti?

Mettiamo che voi abbiate la voglia di sperimentare e di verificare quali potrebbero essere gli accorgimenti più validi per fare in modo che un utente raggiunga l’obiettivo. Obiettivo che può essere la visita di una determinata pagina del sito, o l’azione di inviare una mail di contatto dal form. Come facilitare il raggiungimento dell’obiettivo? Lo stratagemma potrebbe essere quello di intervenire a livello grafico, evidenziando un pulsante con un colore piuttosto che con un altro o magari utilizzando un font differente eventualmente in bold o italic.
Di volta in volta sarete costretti a mettere online una versione della home page con alcuni degli accorgimenti appena descritti, conservare da una parte i dati di Analytics relativi al periodo preso in esame e poi cambiare la home con una similare, ma con altri accorgimenti. Mettendo a confronto i dati avrete la certezza di quali di quegli stessi accorgimenti hanno generato un incremento del raggiungimento degli obiettivi.

Qui interviene Google Esperimenti Sui Contenuti. Le home page differenti possono essere caricate contemporaneamente sullo stesso dominio e Google le mostrerà “random” ad un campione di utenti, elaborando per voi le statistiche di confronto tra le home page differenti.

In pratica voi dite a Google che di quel sito esistono varie versioni della stessa home page. Google deciderà di volta in volta quale mostrare e voi, come dice la descrizione ufficiale, non dovete fare altro che “aspettare di vedere qual è la pagina con la percentuale più elevata di visitatori” che raggiungono un determinato obiettivo.

Ancora una volta Google ci sorprende con un ottimo strumento per aumentare il tasso di conversione di un sito web. Ottimo, no?

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